Programmazione Stagione 2025-2026
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VENERDI’ 17 e SABATO 18 APRILE
ORE 20,30
RENTAL FAMILY- Nelle vite degli altri
Un film con Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira, Shinji Ozeki (II), MarI Yamamoto
Regia di HIKARI. genere: commedia, drammatica durata: 103 minuti

Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
La vita diventa più colorata quando si riesce ad aiutare il prossimo, al di là di ogni moralismo. C’è chi ha bisogno di noleggiare una persona per solitudine, chi affitta uno sposo per accontentare genitori tradizionalisti e guadagnarsi la libertà di amare chi vuole, chi cerca un padre per poter iscrivere la propria figlia a una delle scuole più prestigiose e selettive di Tokyo, chi chiede di poter assistere un padre malato di Alzheimer che è anche un attore famoso.
Tutto raccontato in chiave di commedia, intesa nel senso originario di genere onnicomprensivo capace di abbracciare ogni tipo di sentimento, anche lo sconforto più totale. Il confine tra il mentire e l’aiutare si polverizza a ogni scena, i dilemmi etici emergono accanto all’urgenza di fare qualcosa di concreto per gli altri.
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VENERDI’ 24 e SABATO 25 APRILE
ORE 20,30
MIO FRATELLO E’ UN VICHINGO – The Last Viking
Un film con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Sofie Gråbøl, Søren Malling, Bodil Jørgensen.
Regia di Anders Thomas Jensen. Genere: commedia, drammatico Durata: 116 minuti
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità.

Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l’occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Per usare a nostra volta un paradosso, diremo che qualcosa fatalmente si è perso insieme alle imperfezioni, che la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l’umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l’intero castello di carte del film.
Il suo disturbo dissociativo della personalità è motivo di divertimento, certamente, ma anche perno tematico di un film che riflette su come la nostra identità non sia mai univoca, sul peso che la percezione degli altri ha nel definirla, e su come creiamo le nostre realtà per affrontare i momenti di crisi.
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CON QUESTA PROGRAMMAZIONE CHIUDIAMO LA STAGIONE 2025/26.
TUTTI I VOLONTARI DEL CINEMA DI VOLANO VI RINGRAZIANO DELLA VOSTRA PARTECIPAZIONE E VI DANNO APPUNTAMENTO A SETTEMBRE
BUONA PRIMAVERA E BUONA ESTATE